ISTITUZIONI DI ARCHITETTURA STATICA E IDRAULICA.VOLUME 1-2
Nicola Cavalieri San Bertolo
Nicola Cavalieri San Bertolo è stato uno dei più autorevoli esponenti della cultura tecnico scientifica ed ingegneristica dello Stato Pontificio.«Istituzioni di architettura statica e idraulica»diviso in due volumi, è un dettagliato manuale di architettura pratica, capace di mettere a confronto dottrine teoriche,casi rappresentativi e fondamenti sull'arte del fabbricare.
Nicola Cavalieri San Bertolo è stato uno dei più autorevoli esponenti della cultura tecnico scientifica ed ingegneristica dello Stato Pontificio.
Professore di idraulica e strutturistica, docente nella Scuola di Ingegneria di Roma, membro di Accademie come la Tiberina e Nuovi Lincei.
E’ noto soprattutto grazie al testo che noi ripubblichiamo, stampato per la prima volta nel 1826, molto diffuso, concepito come strumento didattico e citatissimo nelle bibliografie di storia dell’architettura e restauro.
Numerose sono le opere nello Stato Pontificio, soprattutto a Civitavecchia.
«Istituzioni di architettura statica e idraulica» di Nicola Cavalieri San Bertolo (1788-1867), diviso in due volumi, è un dettagliato manuale di architettura pratica, capace di mettere a confronto dottrine teoriche,casi rappresentativi e fondamenti sull'arte del fabbricare. La ristampa
anastatica che presentiamo è la seconda edizione, stampata a Mantova, dai Fratelli Negretti nel 1831, preceduta da un saggio di Francesca Romana Stabile che ha curato anche gli apparati critici.
Nei due volumi, divisi in cinque libri, corredati da tavole illustrative, la descrizione dei diversi argomenti è ricca di numerosi richiami alla trattatistica classica, da Vitruvio allo Scamozzi, oltre a sistematici riferimenti alla scuola francese (Belidor, 1729, 1737-1770; Rondelet, 1802-1817; Sganzin, 1809; Gauthey, 1809-1816; Navier, 1823-1826; Borgnis,
1818-1820 e 1823). Per la vastità dei temi trattati e la chiarezza espositiva, l'opera del Cavalieri rappresenta al meglio quella cultura politecnica capace di integrare tradizione antica, nuove acquisizioni tecnico-scientifiche e
progressi produttivi.
Saggio introduttivo ed apparati critici di Francesca Romana Stabile.
2008-pp 408 e 488-cm 21x29,7- VOL.1 Tav 35- VOL.2 Tav32
ISBN 978-88-95913-01-8
Collana "VITRUVIO E I SUOI EREDI"
IN RISTAMPA PREVISTA FINE 2010
Prezzo:
€ 60,00 I due volumi
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TRATTATO DI ARCHITETTURA ,LIBRO III. ANTIQUITA' DI ROMA E LE ALTRE CHE SONO IN ITALIA, E FUORI DE ITALIA.
Sebastiano Serlio
Il Trattato di Architettura di Sebastiano Serlio tratteggia il tipo del moderno manuale illustrato: attraverso pianta, alzato, sezione e dettagli prospettici l'autore descrive l'architettura classica a partire dal Pantheon, inserendo anche esempi di architettura egizia e edifici moderni di Bramante, Raffaello e Peruzzi.
Il Trattato di Architettura di Sebastiano Serlio tratteggia il tipo del moderno manuale illustrato.Il tono asciutto e l'approccio pragmatico,assieme all'immediatezza didattica basata sulle immagini e al vasto repertorio di "esempi", ne fecero strumento prezioso per generazioni di architetti del tempo, e ne fanno oggi un classico degno del più attento studio.Il Terzo Libro, pubblicato nel 1540 e riproposto da noi nell'edizione del 1544,costituisce la prima pubblicazione organica sull'architettura antica. Attraverso pianta, alzato, sezione e dettagli prospettici Serlio descrive l'architettura classica a partire dal Pantheon, inserendo anche esempi di architettura egizia e edifici moderni di Bramante, Raffaello e Peruzzi.
Saggio introduttivo di Alessandro Pierattini.
2008-pp.180-cm 21x29,7-tutto illustrato in b/n-
ISBN 978-88-95913-00-1
Collana "VITRUVIO E I SUOI EREDI"
Prezzo:
34,00
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ISTRUZIONI ELEMENTARI PER INDIRIZZO DE' GIOVANI ALLO STUDIO DELL'ARCHITETTURA CIVILE
BERNARDO ANTONIO VITTONE
Prefazione e apparati di Edoardo Piccoli
Le «Istruzioni elementari» di Bernardo Antonio Vittone (1705-1770),sono un vero e proprio corso completo per l'avviamento dei giovani alla professione. Vittone pubblicò in proprio il suo trattato nel 1760, presso un editore luganese: con le sue 101 incisioni e le oltre 600 pagine di testo, si tratta di uno dei più imponenti trattati vitruviani, è uno tra i pochi a non aver mai avuto, immeritatamente, un'edizione moderna che lo rendesse accessibile,.
Le «Istruzioni elementari» di Bernardo Antonio Vittone (1705-1770), architetto torinese, accademico di San Luca, insegnante, protagonista del barocco europeo dei decenni centrali del Settecento, sono un vero e proprio corso completo per l'avviamento dei giovani alla professione.
Vittone è tra gli ultimi degli scrittori di architettura in età moderna a coltivare l'ambizione di un controllo personale dei diversi saperi necessari all'architetto, e le «Istruzioni diverse» ne sono la prova: si passa dalla matematica agli ordini (con una edizione rivisitata del Vignola) , dai materiali da costruzione al «carattere» degli ornamenti, fino all'araldica.
Architetto «barocco» ma non legato alla corte, fiero e indipendente (anche grazie a un'accorta gestione delle proprie finanze), Vittone pubblicò in proprio il suo trattato nel 1760, presso un editore luganese: con le sue 101 incisioni e le oltre 600 pagine di testo, si tratta di uno dei più imponenti trattati vitruviani, è uno tra i pochi a non aver mai avuto, immeritatamente, un'edizione moderna che lo rendesse accessibile,.
All'edizione delle «Istruzioni elementari» del 1760 si affiancherà in seguito quella delle «Istruzioni Diverse» del 1766, secondo e ultimo trattato di Vittone.
«Fuori del Piemonte, Vittone è ancora poco conosciuto, eppure egli fu un architetto di rara abilità, pieno di idee originali e di una capacità creativa eguagliata solo da pochi dei maggiori maestri» (R. Wittkower, 1958)
«Il contributo offerto dalle opere teoriche di Vittone alla cultura illuministica va ricercato soprattutto nella tendenza a sistematizzare l'eredità culturale del mondo barocco» (P. Portoghesi, 1966).
Indice
I. Prefazione
Vittone all'incrocio
Terzo centenario in discussione
II. La struttura dell'opera
Libro I. Apologia della misura
Libro II. Fondamenti vitruviani e Vignola ampliato
Libro III. Verso la progettazione
III. Tempi della scrittura, tempi dell’edizione
Intorno al Vignola: 1734-1745
Da Torino a Lugano: 1758-62
Le Istruzioni in quattro volumi: 1770-1797
IV. Bibliografia
V. Apparati
V. 1. Descrizione bibliografica
V. 2. Indice delle tavole
V. 3. Indice dei nomi e dei luoghi
PAGINE: Volume I pag 231- Volume II pag 622- Volume III (Tavole 101)
VOLUMI: I-II-III Indivisibili
Collana "VITRUVIO E I SUOI EREDI"
FORMATO: cm 21x 29,7
RILEGATURA: brossura
ANNO: 2008
CODICE ISBN : 978-88-95913-08-7
IN RISTAMPA PREVISTA SETTEMBRE 2010
Prezzo:
€ 86,00
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TRATTATO DI ARCHITETTURA Libro I Principi della Geometria. Libro II Trattato di prospettiva & Trattato sopra le scene
Sebastiano Serlio
Sebastiano Serlio (Bologna 1475-Fontainebleau 1554) lavorò a Roma con Baldassarre Peruzzi (1486-1536) che gli lasciò disegni,rilievi e progetti.Dopo il sacco di Roma (1527) si trasferì a Venezia dove iniziò a pubblicare il suo trattato”I Sette Libri dell’Architettura”.
Il quarto libro “Regole generali dell’Architettura” dato alle stampe prima degli altri,con ottime e numerosissime illustrazioni tanto di edifici antichi e contemporanei quanto di soluzioni nuove ideate da Serlio stesso,suscitò subito grande interesse e rese famoso il suo autore.
Tra il 1539 e il 1575 dopo la sua morte furono pubblicati gli altri libri ,compreso l’Extraordinario anche in Francia,Belgio,Olanda,Germania,Inghilterra.Il Trattato,più didascalico che teorico ebbe un’enorme importanza culturale in tutta Europa.
Noi pubblichiamo in cinque volumi l’edizione del 1584 stampata a Venezia de “I Sette Libri dell’Architettura” eccetto il libro sesto il manoscritto del quale è rimasto inedito per secoli fino al 1966.
Sebastiano Serlio,nato a Bologna nel 1475, cominciò a lavorare come pittore di prospettive.All’incirca nel 1514 lo troviamo a Roma ,come assistente di Baldassarre Peruzzi(1481-1536),che ,in seguito,nominerà in molti punti del suo Trattato.Da Baldassarre Peruzzi,infatti ebbe in eredità studi ed appunti per un trattato di architettura e da questi Serlio trasse spunto per la compilazione del suo ampio Trattato che pubblicherà in vari volumi.Dal 1527 al 1540 operò a Venezia come architetto ma senza particolare successo e,nel 1539 fu chiamato a Vicenza come consulente per la Basilica.A Vicenza progettò anche un teatro provvisorio di legno in uno dei palazzi Porto.Nulla si sa di rapporti con Andrea Palladio ma certamente il trattato di Palladio (I Quattro Libri), reca l’influenza delle indagini di Serlio nel suo soggiorno romano.Palladio,infatti, prese il Trattato di Serlio come modello per i suoi libri oltre ai più noti Vitruvio e Leon Battista Alberti.Ci fu , per questa scelta, un motivo preciso: i libri di Serlio,infatti furono i primi libri a stampa in cui l’immagine e non la parola è il mezzo di trasmissione della cultura del costruire.Sebastiano Serlio era un divulgatore di forme antiche e contemporanee ed era quindi alieno dall’intellettualismo degli umanisti.Il Trattato sollevò ben presto grande interesse e rese famoso il suo autore sin dalla pubblicazione del Libro IV,dedicato alla regola dei cinque ordini ed entrata per merito di Serlio, a far parte integrante della cultura architettonica europea A seguito della dedica del III Libro a Francesco I,fu invitato nel 1540 in Francia dove visse fino al 1554,anno della morte in Lione.Lavorò come pittore ed architetto di corte soprattutto a Fontainebleau con modesti successi ma,soprattutto,si dedicò alla compilazione ed alla pubblicazione del suo Trattato.Dopo la morte di Francesco I,nel 1547 venne sostituito nel suo incarico a corte da Philibert Delorme ed in seguito,circa nel 1550 si trasferì a Lione dove trascorse gli ultimi anni continuando a lavorare al Trattato.
FORMATO 21 X 29,PAGINE 110,BROSSURA ,ILLUSTRAZIONI B/N.ISBN 978 88 95913 247
Prezzo:
€ 26,00
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IL FORESTIERE ISTRUTTO NELLE COSE PIU' RARE DI ARCHITETTURA E DI ALCUNE PITTURE DELLA CITTA' DI VICENZA
Bertotti Scamozzi Ottavio
Ottavio Bertotti Scamozzi (Vicenza 1719-1790) architetto, storico e critico definito "lo studioso più penetrante di Andrea Palladio”, fu profondo conoscitore dei monumenti e delle opere d'arte della città di Vicenza.
Tale conoscenza si tradusse nella pubblicazione della guida “Il Forestiere istrutto delle cose più rare di Architettura e di Pittura della città di Vicenza”, stampato per la prima volta nel 1761 sotto forma di dialogo e dedicato al suo mecenate il marchese Mario Capra.
Il volume, illustrato da trentasei bellissime tavole con la rappresentazione quotata dei prospetti degli edifici, ebbe grande successo; descrive infatti gli edifici di Vincenzo Scamozzi e di altri architetti, ma principalmente le opere del Palladio.
Ottavio Bertotti Scamozzi (Vicenza 1719-1790) architetto,storico e critico dell’architettura classica romana e rinascimentale fu “senza dubbio lo studioso più penetrante di Andrea Palladio” nel secolo XVIII e il suo contributo alla conoscenza del grande architetto vicentino con l’opera “Le Fabbriche ed i disegni di Andrea Palladio” fu e resta fondamentale oltre essere una delle maggiori imprese editoriali del Settecento italiano.
Gli studi storici e soprattutto le opere di Palladio destarono il suo appassionato interesse, con costante riferimento a Vitruvio e Leon Battista Alberti.
La frequentazione dei personaggi più in vista della società veneta,i rapporti con circoli culturali italiani e stranieri e l’incoraggiamento del marchese Mario Capra furono determinanti per la sua formazione culturale e lo sviluppo della sua attività di architetto.
Divenne così una guida esperta di Vicenza per i tanti visitatori, noti architetti del neoclassico inglese, nobili ed eruditi italiani e stranieri, ammiratori del Palladio, tra cui Goethe.
La conoscenza dei monumenti della sua città si tradusse nella pubblicazione de “Il Forestiere istruito delle cose più rare di Architettura e di Pittura della città di Vicenza”, stampato per la prima volta nel 1761 sotto forma di dialogo e dedicato al suo mecenate il marchese Mario Capra. La seconda edizione del 1780, quella che noi ristampiamo, non più in forma di dialogo, fu riedita con il testo rinnovato e con l’aggiunta di nuove tavole.
Una terza edizione fu fatta nel 1804 dopo la sua morte.
Il volume, illustrato da trentasei bellissime tavole con la rappresentazione quotata dei prospetti del edifici, ebbe grande successo; descrive infatti gli edifici di Vincenzo Scamozzi e di altri architetti, ma principalmente le opere del Palladio.
Per quanto riguarda la Pittura, le notizie che troviamo furono tratte da Bertotti Scamozzi dall’Operetta del Boschini stampata a Venezia nel 1676, aggiungendovi notizie sulle opere di successivi “eccellenti Maestri”.
formato 17 x 24, pagine 115, 36 tavole nel testo, appendici sulla figura e le opere di Ottavio Bertotti Scamozzi.
anastatica dall'edizione Vicenza 1780.
ISBN 978-88-95913-17-9
Collana "MEMORIA E CULTURA"
Prezzo:
€ 22,00
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DELLA ARCHITETTURA, DELLA PITTURA E DELLA STATUA
Alberti Leon Battista
Scritto tra il 1442 e il 1452, il De Re Aedificatoria di Leon Battista Alberti è considerato da molti il più alto contributo teorico sull’arte del costruire che la cultura rinascimentale abbia saputo esprimere. L’opera di Alberti precede il filone degli esegeti e commentatori rinascimentali di Vitruvio, e si pone in una prospettiva più ambiziosa: quella di riprendere il testo Vitruviano e di comporre, emendando la fonte, un’opera autonoma e meglio organizzata di quella.
Il De Re Aedificatoria segue, nella produzione teorica albertiana, i trattati De Pictura (1435) e De Statua (1438).
L’edizione presente raccoglie i tre saggi albertiani sulla pittura, la scultura e l’architettura, e riprende in anastatica una stampa tarda (Bologna 1782) della versione curata da Cosimo Bartoli, che resta la traduzione in volgare di riferimento, edita in folio a Firenze nel 1550 con l’aggiunta di disegni.
Scritto tra il 1442 e il 1452, il De Re Aedificatoria di Leon Battista Alberti è considerato da molti il più alto contributo teorico sull’arte del costruire che la cultura rinascimentale abbia saputo esprimere. L’opera di Alberti precede il filone degli esegeti e commentatori rinascimentali di Vitruvio, e si pone in una prospettiva più ambiziosa: quella di riprendere il testo Vitruviano e di comporre, emendando la fonte, un’opera autonoma e meglio organizzata di quella.
Il De Re Aedificatoria segue, nella produzione teorica albertiana, i trattati De Pictura (1435) e De Statua (1438), pubblicati insieme nella presente edizione. L’avere eletto a soggetto di una trattazione erudita le Artes Mechanicae, discipline tradizionalmente considerate di rango inferiore rispetto alle Artes Liberales, rappresenta, nel contesto culturale del tempo, un’operazione fortemente innovativa di affermazione del contenuto intellettuale, appunto, dell’arte edificatoria, della pittura e della scultura, ritenute fino ad allora minori in quanto eminentemente pratiche.
L’edizione presente raccoglie i tre saggi albertiani sulla pittura, la scultura e l’architettura, e riprende in anastatica una stampa tarda (Bologna 1782) della versione curata da Cosimo Bartoli, che resta la traduzione in volgare di riferimento, edita in folio a Firenze nel 1550 con l’aggiunta di disegni.
formato 17 X 24, pagine 342, 69 tavole nel testo.
anastatica dall'edizione Bologna 1782, traduzione di Cosimo Bartoli.
ISBN 978-88-95913-18-6
Prezzo:
34,00 €
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J.B.VIGNOLA. LA REGOLA DEI CINQUE ORDINI. LE DUE REGOLE DELLA PROSPETTIVA PRATICA. EDIZIONE DEL 1828
Barozzi J.detto Il Vignola a cura di C.Antonini
Si tratta della riedizione di una precedente pubblicazione che Antonini aveva curato insieme a Giovan Battista Spampani nel 1770. All'epoca il testo fu accolto molto favorevolmente, come testimoniano le numerose ristampe e i commenti dei contemporanei. Angelo Comolli, letterato ed erudito d'arte, descrive l'opera nella sua “Bibliografia storico critica dell’Architettura civile e arti subalterne”(1788-1792), definendola la migliore di tutte. Antonini sostituì alle note di Danti, fino ad allora continuamente ripubblicate, propri commenti originali e suggerimenti di Francesco Pannini e del Reverendo Padre Gaudio, che imposero questo testo come “editio princeps” per le successive edizioni fino alla metà del secolo scorso.
Prefazione di D.Maestri,introduzione di G.Spadafora.
Serie "Vitruvio e i suoi eredi"
Formato A4,brossura con bandelle
ISBN 9 788886 599924
Editrice Dedalo Roma, 2007.
ISBN 8886599927
Collana "VITRUVIO E I SUOI EREDI"
IN RISTAMPA PREVISTA SETTEMBRE 2010
Prezzo:
€ 34,00
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TRATTATO DI ARCHITETTURA, LIBRO IV
Sebastiano Serlio
Dal saggio introduttivo di Alessandro Pierattini:
Il Trattato di architettura di Sebastiano Serlio ha suscitato giudizi discordi sia tra i suoi contemporanei che nella storia successiva fino quasi ai giorni nostri. Rifiutando il tradizionale approccio assiomatico vitruviano e albertiano, l'opera serliana tratteggia il tipo del moderno manuale illustrato.Il tono asciutto e l'approccio pragmatico consegnano il Trattato ad una platea di lettori vasta ed eterogenea; l'immediatezza didattica basata sulle immagini e il vasto repertorio di esempi ne fanno strumento prezioso per tecnici e dilettanti.
Il Libro IV, di primaria importanza nell'economia del trattato, espone le Regole generali di architettura, ovvero la teoria degli ordini architettonici attualizzata alla luce delle esperienze dei più alti interpreti rinascimentali, da Bramante a Raffaello. Pubblicato a Venezia nel 1537, esso doveva fornire ad architetti e committenti veneti le chiavi della "bella maniera" degli antichi.
Ristampa dall'edizione del 1544.
Editrice Dedalo Roma, 2006.
Introduzione pagine XLIX, testo pagine LXVIII.
Formato 21x 30,in brossura
ISBN 9788886599917
Copertina a bandelle
Collana "VITRUVIO E I SUOI EREDI"
Prezzo:
� 34,00
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TRATTATO TEORICO E PRATICO DELL'ARTE DI EDIFICARE VOLUME I- I MATERIALI
Rondelet J.B. a cura di M.Felici
La prima edizione del Traitè theorique et pratique de l’art de batir di Rondelet fu pubblicata a Parigi nel 1802. La prima traduzione italiana Mantova 1832) a cura di Basilio Soresina, fu ristampata, riveduta e corretta a Napoli nel 1840, in due volumi contenenti i cinque tomi del testo originale più un volume di Tavole. E’ questa edizione che noi ripubblichiamo in cinque volumi, una per ogni tomo con le relative Tavole.
Introduzione storica
Basalti, porfidi, graniti, marmi, pietre di vari paesi, pietre da taglio
Mattoni crudi, mattoni cotti
Malta di calce,la calce, la sabbia,la pozzolana, la malta, il gesso, il legname, specie di alberi, il ferro
Fisica e Chimica dei materiali
Apparati
2005 pp. 237, 9 tavole
ISBN 8886599676
Collana "VITRUVIO E I SUOI EREDI"
Prezzo:
€ 25,00
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TRATTATO TEORICO E PRATICO DELL'ARTE DI EDIFICARE VOLUME II- COSTRUZIONI IN PIETRA E STRUTTURE MURALI
Rondelet J.B. a cura di M.Felici
Storia, generalità
Stereotomia
Geometria delle curve e delle superfici
Costruzione delle volte, degli archi, delle scale, dei muri, dei pavimenti
Strade antiche e moderne
Strade ferrate
Intonachi antichi e moderni
Stucchi antichi e moderni
Note storiche
Apparati
2005, PP.360 69 tavole
ISBN 8886599692
Collana "VITRUVIO E I SUOI EREDI"
Prezzo:
€ 30,00
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