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BUILDING BY SIGNS,COSTRUIRE PER SEGNI.Disegno memoria progetto
Bianchi A.
In questa seconda edizione,ampliata e modificata rispetto a quella del 2003,l'autore rivisita, con la diversa prospettiva aperta dall'evolversi delle tecnologie,i temi del suo primo saggio.Alessandro Bianchi è docente presso la Facoltà di Architettura e Società del Politecnico di Milano e Ricercatore di ruolo nel Dipartimento di Architettura e Pianificazione (DAP) dal 2005.
Negli apparati troviamo il repertorio dei temi affrontati,il repertorio delle immagini e delle fonti ed ampia bibliografia.
Indice :architettura e disegno(evoluzione,metodo dell'architetto,rivoluzioni tecniche,disegno e fotografia,disegno della tecnica verso la tecnica del progetto,geometrie non euclidee);architettura e simbolo(sacro e profano,equivoco tra ornamento e simbolo,espressione simbolica dell'architettura);architettura e progetto(il progetto come scelta dialettica,concretezza dell'azione progettuale,identificazione dell'architettura urbana);architettura e recupero(il concetto di recupero,il caso delle Terme di Diocleziano a Roma,l'edificio e la rappresentazione urbana,il contesto come libero arbitrio dell'architettura).L'ampia appendice è dedicata, con il supporto di molte illustrazioni,alle applicazioni tecniche nel progetto di recupero:teorie del rilievo per il progetto,dal rilievo all'ortofotopiano,fotorealismo tra colore e luce,colore come attributo della linea,ipotesi di classificazione cromatica,l'archivio informatizzato,le routes per la ricerca d'archivio,formati o estensioni dei files,contenuto dei files e trasmissibilità,masterizzazione.
SECONDA EDIZIONE 2010 PAGINE 177,FORMATO 17X24,BROSSURA,NUMEROSE ILLUSTRAZIONI B/N,ISBN 978 88 95913 23 0
Prezzo:
€ 15
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ISTITUZIONI DI ARCHITETTURA STATICA E IDRAULICA.VOLUME 1-2
Nicola Cavalieri San Bertolo
Nicola Cavalieri San Bertolo è stato uno dei più autorevoli esponenti della cultura tecnico scientifica ed ingegneristica dello Stato Pontificio.«Istituzioni di architettura statica e idraulica»diviso in due volumi, è un dettagliato manuale di architettura pratica, capace di mettere a confronto dottrine teoriche,casi rappresentativi e fondamenti sull'arte del fabbricare.
Nicola Cavalieri San Bertolo è stato uno dei più autorevoli esponenti della cultura tecnico scientifica ed ingegneristica dello Stato Pontificio.
Professore di idraulica e strutturistica, docente nella Scuola di Ingegneria di Roma, membro di Accademie come la Tiberina e Nuovi Lincei.
E’ noto soprattutto grazie al testo che noi ripubblichiamo, stampato per la prima volta nel 1826, molto diffuso, concepito come strumento didattico e citatissimo nelle bibliografie di storia dell’architettura e restauro.
Numerose sono le opere nello Stato Pontificio, soprattutto a Civitavecchia.
«Istituzioni di architettura statica e idraulica» di Nicola Cavalieri San Bertolo (1788-1867), diviso in due volumi, è un dettagliato manuale di architettura pratica, capace di mettere a confronto dottrine teoriche,casi rappresentativi e fondamenti sull'arte del fabbricare. La ristampa
anastatica che presentiamo è la seconda edizione, stampata a Mantova, dai Fratelli Negretti nel 1831, preceduta da un saggio di Francesca Romana Stabile che ha curato anche gli apparati critici.
Nei due volumi, divisi in cinque libri, corredati da tavole illustrative, la descrizione dei diversi argomenti è ricca di numerosi richiami alla trattatistica classica, da Vitruvio allo Scamozzi, oltre a sistematici riferimenti alla scuola francese (Belidor, 1729, 1737-1770; Rondelet, 1802-1817; Sganzin, 1809; Gauthey, 1809-1816; Navier, 1823-1826; Borgnis,
1818-1820 e 1823). Per la vastità dei temi trattati e la chiarezza espositiva, l'opera del Cavalieri rappresenta al meglio quella cultura politecnica capace di integrare tradizione antica, nuove acquisizioni tecnico-scientifiche e
progressi produttivi.
Saggio introduttivo ed apparati critici di Francesca Romana Stabile.
2008-pp 408 e 488-cm 21x29,7- VOL.1 Tav 35- VOL.2 Tav32
ISBN 978-88-95913-01-8
Collana "VITRUVIO E I SUOI EREDI"
IN RISTAMPA PREVISTA FINE 2010
Prezzo:
€ 60,00 I due volumi
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TRATTATO DI ARCHITETTURA ,LIBRO III. ANTIQUITA' DI ROMA E LE ALTRE CHE SONO IN ITALIA, E FUORI DE ITALIA.
Sebastiano Serlio
Il Trattato di Architettura di Sebastiano Serlio tratteggia il tipo del moderno manuale illustrato: attraverso pianta, alzato, sezione e dettagli prospettici l'autore descrive l'architettura classica a partire dal Pantheon, inserendo anche esempi di architettura egizia e edifici moderni di Bramante, Raffaello e Peruzzi.
Il Trattato di Architettura di Sebastiano Serlio tratteggia il tipo del moderno manuale illustrato.Il tono asciutto e l'approccio pragmatico,assieme all'immediatezza didattica basata sulle immagini e al vasto repertorio di "esempi", ne fecero strumento prezioso per generazioni di architetti del tempo, e ne fanno oggi un classico degno del più attento studio.Il Terzo Libro, pubblicato nel 1540 e riproposto da noi nell'edizione del 1544,costituisce la prima pubblicazione organica sull'architettura antica. Attraverso pianta, alzato, sezione e dettagli prospettici Serlio descrive l'architettura classica a partire dal Pantheon, inserendo anche esempi di architettura egizia e edifici moderni di Bramante, Raffaello e Peruzzi.
Saggio introduttivo di Alessandro Pierattini.
2008-pp.180-cm 21x29,7-tutto illustrato in b/n-
ISBN 978-88-95913-00-1
Collana "VITRUVIO E I SUOI EREDI"
Prezzo:
34,00
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ISTRUZIONI ELEMENTARI PER INDIRIZZO DE' GIOVANI ALLO STUDIO DELL'ARCHITETTURA CIVILE
BERNARDO ANTONIO VITTONE
Prefazione e apparati di Edoardo Piccoli
Le «Istruzioni elementari» di Bernardo Antonio Vittone (1705-1770),sono un vero e proprio corso completo per l'avviamento dei giovani alla professione. Vittone pubblicò in proprio il suo trattato nel 1760, presso un editore luganese: con le sue 101 incisioni e le oltre 600 pagine di testo, si tratta di uno dei più imponenti trattati vitruviani, è uno tra i pochi a non aver mai avuto, immeritatamente, un'edizione moderna che lo rendesse accessibile,.
Le «Istruzioni elementari» di Bernardo Antonio Vittone (1705-1770), architetto torinese, accademico di San Luca, insegnante, protagonista del barocco europeo dei decenni centrali del Settecento, sono un vero e proprio corso completo per l'avviamento dei giovani alla professione.
Vittone è tra gli ultimi degli scrittori di architettura in età moderna a coltivare l'ambizione di un controllo personale dei diversi saperi necessari all'architetto, e le «Istruzioni diverse» ne sono la prova: si passa dalla matematica agli ordini (con una edizione rivisitata del Vignola) , dai materiali da costruzione al «carattere» degli ornamenti, fino all'araldica.
Architetto «barocco» ma non legato alla corte, fiero e indipendente (anche grazie a un'accorta gestione delle proprie finanze), Vittone pubblicò in proprio il suo trattato nel 1760, presso un editore luganese: con le sue 101 incisioni e le oltre 600 pagine di testo, si tratta di uno dei più imponenti trattati vitruviani, è uno tra i pochi a non aver mai avuto, immeritatamente, un'edizione moderna che lo rendesse accessibile,.
All'edizione delle «Istruzioni elementari» del 1760 si affiancherà in seguito quella delle «Istruzioni Diverse» del 1766, secondo e ultimo trattato di Vittone.
«Fuori del Piemonte, Vittone è ancora poco conosciuto, eppure egli fu un architetto di rara abilità, pieno di idee originali e di una capacità creativa eguagliata solo da pochi dei maggiori maestri» (R. Wittkower, 1958)
«Il contributo offerto dalle opere teoriche di Vittone alla cultura illuministica va ricercato soprattutto nella tendenza a sistematizzare l'eredità culturale del mondo barocco» (P. Portoghesi, 1966).
Indice
I. Prefazione
Vittone all'incrocio
Terzo centenario in discussione
II. La struttura dell'opera
Libro I. Apologia della misura
Libro II. Fondamenti vitruviani e Vignola ampliato
Libro III. Verso la progettazione
III. Tempi della scrittura, tempi dell’edizione
Intorno al Vignola: 1734-1745
Da Torino a Lugano: 1758-62
Le Istruzioni in quattro volumi: 1770-1797
IV. Bibliografia
V. Apparati
V. 1. Descrizione bibliografica
V. 2. Indice delle tavole
V. 3. Indice dei nomi e dei luoghi
PAGINE: Volume I pag 231- Volume II pag 622- Volume III (Tavole 101)
VOLUMI: I-II-III Indivisibili
Collana "VITRUVIO E I SUOI EREDI"
FORMATO: cm 21x 29,7
RILEGATURA: brossura
ANNO: 2008
CODICE ISBN : 978-88-95913-08-7
IN RISTAMPA PREVISTA SETTEMBRE 2010
Prezzo:
€ 86,00
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GEOGRAFIA DEL CALCIO. I fenomeni geografici connessi al football.
Andrea Curti
Interessante e documentatissima ricerca sull'impatto del fenomeno Calcio sulla geografia del nostro pianeta:scopriamo il ruolo che il football ha avuto nell'assetto di tanti territori e tessuti urbani.L'autore esamina anche l'evolversi dei tanti flussi migratori collegati al Calcio dalla fine dell'Ottocento ad oggi,l'interazione uomo-ambiente-territorio in occasione della costruzione di strutture sportive,la creazione delle reti di comunicazione,i cambiamenti sociali dove il Calcio ha avuto un ruolo importante anche a livello geopolitico.L'ultimo capitolo è dedicato ai Mondiali in Sudafrica ed alla profonda trasformazione ,anche a livello di Geografia,in corso in questo grande paese.
GEOGRAFIA DEL CALCIO
PRESENTAZIONE SABATO 27 A ROMA (ITALPRESS)
Geografia del calcio, una delle ultime frontiere di ricerca geografica, si distingue per l'approccio multidisciplinare in grado di offrire una panoramica esauriente del fenomeno Calcio in stretto contatto con quelle che sono le dinamiche sociali, economiche, storiche, antropologiche e culturali. Sabato 27 febbraio alle ore 10.30, presso la libreria «Pagine di Sport» di Via dei Tadolini 7/9, sarà presentato alla stampa il libro di Andrea Curti dal titolo «Geografia del Calcio» (editrice Dedalo Roma, 230 pagine, 15 euro), che spiega i fenomeni geografici connessi al football con un accento particolare sui cambiamenti del territorio sudafricano in vista dei Mondiali 2010.
PAGINE : 230
ILLUSTRAZIONI:numerose ill.e foto in b/n,tabelle di dati e grafici.
FORMATO:17X24
BROSSURA
ANNO:2010
ISBN:978 88 95913 21 6
Prezzo:
€ 15,00
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ASPETTI DELLA FORMA NELL'ARCHITETTURA.
Bilò Massimo
Questo libro,non a caso dedicato agli studenti, raccoglie,come recita il suo sottotitolo,materiali per le lezioni di teorie della progettazione architettonica contemporanea e deriva dalle lezioni che l'autore ha tenuto e sta tenendo presso la Facoltà di Architettura "Ludovico Quaroni" a Roma.I due titoli precedenti "Caratteri funzionali degli edifici" 2001 ed " Elementi del progetto di architettura",2008 sono stati pubblicati dalla nostra casa e sono sempre disponibili.
Pagine 62, formato 17x24, brossura, ISBN 9 788895 913193.
Prezzo:
€ 8,00
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MANUALE DEL RESTAURO ARCHEOLOGICO DI ERCOLANO
Alessandro Pierattini - Prefazione di Paolo Marconi
Il Manuale del Restauro Archeologico di Ercolano vuole essere una guida alla comprensione dei caratteri dell’edilizia archeologica vesuviana, ed è indirizzato ad architetti, archeologi e cultori dell’archeologia
Il Manuale del Restauro Archeologico di Ercolano vuole essere una guida alla comprensione dei caratteri dell’edilizia archeologica vesuviana, ed è indirizzato ad architetti, archeologi e cultori dell’archeologia. Obiettivo principale è comprendere la tecnologia antica e interpretare la ratio costruttiva delle architetture archeologiche dalla pianta alla scala di dettaglio, per fornire una guida utile alla stesura di progetti di restauro rispettosi delle caratteristiche originarie dei monumenti vesuviani. Dopo una sintetica introduzione sulla storia dell'antica Herculaneum e le vicende legate allo scavo e ai restauri, il testo propone un percorso conoscivito che inizia con l'analisi tipologica della domus, esaminata nei suoi ambienti sulla base delle interpretazioni di Vitruvio.
Dallo studio tipologico si passa poi all'analisi morfologica e stilistica dei singoli ambienti dell'antica domus e delle loro rifiniture, condotta attraverso lo studio contestuale di pavimenti, pareti e soffitti. A compimento del percorso proposto, l'ultima sezione illustra la tecnolgia antica fin nel dettaglio costruttivo attraverso tavole ordinate per temi specifici, procedute di volta in volta da una breve introduzione.
Dalla prefazione di Paolo Marconi:
[...] "Il manuale si propone come un passo avanti nel metodo di tramandare ad archeologi ed architetti assieme - se coinvolti nelle operazioni di restauro archeologico - la conoscenza tecnica dell’edilizia antica corrotta dal tempo e dagli eventi subiti, al di là dei rilievi frammentari dei ruderi e delle loro fotografie, utili al massimo allo scopo di classificarne i ‘pezzi’ in un museo: un passo avanti che può essere ulteriormente emendato da altri, ma con un metodo che non può essere diverso da quello impiegato da questo MANUALE, a meno di confondere la poesia col pezzo di carta sul quale fu scritta" .[...]
Indice
Parte Prima: Analisi conoscitiva: 1. Introduzione, storia, scavi, restauri - 2. Tipologia: fonti e confronti - 3. Verso il modello della casa ercolanese - 4. La decorazione - Schede sulle fasi decorative della domus (n.7)
Parte Seconda: La ratio costruttiva: (ogni capitolo comprende un'introduzione teorica e tavole tecniche) 1. Strutture di copertura - 2. Meniani - 3. Scale - 4. Controsoffitti - 5. Infissi - 6. Pavimenti
Bibliografia.
Pag. 230, completamente illustrato con piante, rilievi e tavole
Brossura
Formato: 21x29,7
ISBN 978 8895913124
RISTAMPA SETTEMBRE 2010
Prezzo:
€ 38,00
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L'ultima strada a sud est - S.S. 613
Foresta A.
La superstrada: figure e paesaggi. Un singolarissimo itinerario narrativo attraverso cui il territorio si racconta.
La superstrada: figure e paesaggi. Un singolarissimo itinerario narrativo attraverso cui il territorio si racconta: la superstrada Brindisi-Lecce, geograficamente l'ultima strada d'italia, diventa la guida per una serie di osservazioni sugli abitanti, i paesaggi e tutte le singolarità che s'incontrano viaggiando attraverso quell'estremo lembo di terra che termina con la penisola salentina
Introduzione di Alberto Ferlenga
Prezzo:
€ 12,00
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Il vetro e la pietra. Un museo a Cortona
Longobardi G. Mandara M.Pavese F.
Originalissima presentazione grafica della realizzazione del Museo della Città Etrusca e Romana di Cortona, in cui è protagonista il vetro: non vetrine per oggetti, quindi, ma pareti trasparenti che mettono su un piano di parità i materiali archeologici, le scritture, i plastici esplicativi, le riproduzioni, i prodotti multimediali; e che adottano come sfondo l’architettura delle sale.
Il volume racconta per immagini il lungo percorso progettuale e costruttivo che ha portato alla realizzazione del Museo della Città Etrusca e Romana di Cortona.
Nato nel 1996 come idea per una mostra temporanea, nel 1997 diventa una sezione permanente del MAEC - il Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona -, ma limitato a un solo piano del Palazzo Casali e con un contenuto espositivo formato da riproduzioni, plastici e diorami, privo cioè di oggetti originali. Nel 2000 poi, la disponibilità della Soprintendenza Archeologica di Firenze a trasferire a Cortona i materiali archeologici del suo antico territorio rende possibile la configurazione del museo così come è stato realizzato, in due fasi: la prima con un’apertura parziale nel 2005, la seconda con la sistemazione definitiva nel 2008.
L’allestimento mette in opera un progetto scientifico di Mario Torelli, dichiaratamente orientato a deviare l’attenzione dal feticcio dei materiali archeologici verso la ricostruzione dei loro contesti storici e culturali; e, nello stesso tempo, interviene a compimento di un altrettanto lungo intervento di restauro del palazzo, condotto da Enrico Lavagnino, che ha messo in luce una complessa stratigrafia con fasi etrusche, medievali, rinascimentali e ottocentesche. Il tema progettuale è perciò quello di illustrare le vicende del territorio attraverso i numerosi ritrovamenti, accompagnati da ampi apparati espositivi, valorizzando parallelamente anche la complessità del palinsesto edilizio.
I concetti, prima degli oggetti: il vetro è apparso come il materiale ideale per questo scopo.
Walter Benjamin ne aveva acutamente messo in luce la capacità riduttiva: «Non per nulla il vetro è un materiale freddo e sobrio. Le cose di vetro non hanno “aura”. Il vetro è soprattutto il nemico del segreto. È anche il nemico del possesso». Si recupera così una maniera antica di esporre, in verticale e in profondità, su più piani percettivi sovrapposti, caduta in disuso proprio a causa del progressivo interesse per il “pezzo” in sé.
The book tells by images the making of the Museum of the Etruscan and Roman City of Cortona. Starting in 1996 as a temporary exhibition, in 1997 it become a section of the MAEC – the Museum of the Etruscan Academy and of the city of Cortona –, but was limited to one floor of Palazzo Casali and the exhibits were limited to reproductions, plastic models and dioramas, ie without any original objects. Then, in 2000, the willingness of the Archaeological Board of Florence to transfer some archaeological finds to Cortona, their ancient home, made it possible to envisage the museum as it has been created,ie in two phases: the first with a partial opening in 2005,and the second with the final arrangement in 2008.
formato 24 x 28,pagine 48,66 foto a colori,20 disegni,testo italiano e inglese
ISBN 978 88 95913 131
Prezzo:
€ 20
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TRATTATO DI ARCHITETTURA Libro I Principi della Geometria. Libro II Trattato di prospettiva & Trattato sopra le scene
Sebastiano Serlio
Sebastiano Serlio (Bologna 1475-Fontainebleau 1554) lavorò a Roma con Baldassarre Peruzzi (1486-1536) che gli lasciò disegni,rilievi e progetti.Dopo il sacco di Roma (1527) si trasferì a Venezia dove iniziò a pubblicare il suo trattato”I Sette Libri dell’Architettura”.
Il quarto libro “Regole generali dell’Architettura” dato alle stampe prima degli altri,con ottime e numerosissime illustrazioni tanto di edifici antichi e contemporanei quanto di soluzioni nuove ideate da Serlio stesso,suscitò subito grande interesse e rese famoso il suo autore.
Tra il 1539 e il 1575 dopo la sua morte furono pubblicati gli altri libri ,compreso l’Extraordinario anche in Francia,Belgio,Olanda,Germania,Inghilterra.Il Trattato,più didascalico che teorico ebbe un’enorme importanza culturale in tutta Europa.
Noi pubblichiamo in cinque volumi l’edizione del 1584 stampata a Venezia de “I Sette Libri dell’Architettura” eccetto il libro sesto il manoscritto del quale è rimasto inedito per secoli fino al 1966.
Sebastiano Serlio,nato a Bologna nel 1475, cominciò a lavorare come pittore di prospettive.All’incirca nel 1514 lo troviamo a Roma ,come assistente di Baldassarre Peruzzi(1481-1536),che ,in seguito,nominerà in molti punti del suo Trattato.Da Baldassarre Peruzzi,infatti ebbe in eredità studi ed appunti per un trattato di architettura e da questi Serlio trasse spunto per la compilazione del suo ampio Trattato che pubblicherà in vari volumi.Dal 1527 al 1540 operò a Venezia come architetto ma senza particolare successo e,nel 1539 fu chiamato a Vicenza come consulente per la Basilica.A Vicenza progettò anche un teatro provvisorio di legno in uno dei palazzi Porto.Nulla si sa di rapporti con Andrea Palladio ma certamente il trattato di Palladio (I Quattro Libri), reca l’influenza delle indagini di Serlio nel suo soggiorno romano.Palladio,infatti, prese il Trattato di Serlio come modello per i suoi libri oltre ai più noti Vitruvio e Leon Battista Alberti.Ci fu , per questa scelta, un motivo preciso: i libri di Serlio,infatti furono i primi libri a stampa in cui l’immagine e non la parola è il mezzo di trasmissione della cultura del costruire.Sebastiano Serlio era un divulgatore di forme antiche e contemporanee ed era quindi alieno dall’intellettualismo degli umanisti.Il Trattato sollevò ben presto grande interesse e rese famoso il suo autore sin dalla pubblicazione del Libro IV,dedicato alla regola dei cinque ordini ed entrata per merito di Serlio, a far parte integrante della cultura architettonica europea A seguito della dedica del III Libro a Francesco I,fu invitato nel 1540 in Francia dove visse fino al 1554,anno della morte in Lione.Lavorò come pittore ed architetto di corte soprattutto a Fontainebleau con modesti successi ma,soprattutto,si dedicò alla compilazione ed alla pubblicazione del suo Trattato.Dopo la morte di Francesco I,nel 1547 venne sostituito nel suo incarico a corte da Philibert Delorme ed in seguito,circa nel 1550 si trasferì a Lione dove trascorse gli ultimi anni continuando a lavorare al Trattato.
FORMATO 21 X 29,PAGINE 110,BROSSURA ,ILLUSTRAZIONI B/N.ISBN 978 88 95913 247
Prezzo:
€ 26,00
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